Comune di Bologna: dal Bilancio preventivo a quello partecipativo, contenimento delle tariffe ed investimenti in opere pubbliche.

Il Comune di Bologna conferma la sua eccellenza nella gestione delle politiche economiche. Il bilancio comunale ha fatto segnalare l’aumento degli investimenti programmati e la diminuzione del numero di contribuenti soggetti all’Irpef.

Già medaglia d’argento 2017 nella classifica delle dieci città più “Smart” d’Italia stilata dalla FPA, il capoluogo emiliano, è l’unico Comune italiano ad aver costruito una programmazione allineata ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile promosso dall’ONU.

Entro Natale sarà approvata la proposta di bilancio preventivo 2018-2020 già deliberata dalla Giunta Comunale che conferma, per il sesto anno consecutivo, il trend positivo all’insegna del contenimento delle tariffe, per ridurre il prelievo sulle fasce di popolazione con valori ISEE medi e medio-bassi.

In particolare, gli sforzi dell’amministrazione retta dal sindaco Virginio Merola sono volti a ridurre le tariffe relative ad alcuni servizi scolastici come l’assistenza al pasto, il pre e post scuola mattutino e pomeridiano ed il trasporto collettivo e, soprattutto, il costo dei nidi.

Il Comune è riuscito a ridurre le tariffe dei nidi utilizzando parte delle risorse provenienti dal fondo istituito dal Ministero dell’Istruzione in attuazione del Decreto attuativo 65/2017 e destinato ai servizi nazionali appannaggio dei bambini da zero a sei anni, fondo che in Emilia Romagna vale 20 milioni di euro.

Buone notizie anche sul fronte delle tasse: saranno quasi centomila i bolognesi che non dovranno pagare l’addizionale comunale Irpef, circa 6mila in più rispetto al 2016. La soglia di esenzione sarà infatti innalzata, nel 2018, da 13mila a 14mila euro.

Nessun aumento è previsto per la Tari né per le aliquote e le agevolazioni IMU; resta confermata l’abolizione della Tasi sull’abitazione principale.

A sintetizzare il tutto, il commento social del sindaco Virginio Merola: “Ci sono buone notizie per le bolognesi e i bolognesi: diminuzione delle tasse perché scatta una nuova soglia di esenzione dell’addizionale Irpef, diminuzione delle tariffe dei nidi e di alcuni servizi scolastici. E aggiungiamo 220 milioni di euro (già finanziati) di opere pubbliche nel triennio”.

Volano per le politiche di welfare le azioni programmate di lotta all’evasione fiscale. Nel bilancio preventivo è infatti previsto un potenziamento ulteriore delle azioni di contrasto all’evasione sui tributi locali, in particolare IMU e Tari.

Ulteriori vantaggi verranno poi da un già preventivato aumento degli investimenti: nel bilancio è previsto lo stanziamento di 220 milioni di opere pubbliche da realizzare nel triennio 2018-2020 mirante, in buona percentuale, alla riqualificazione delle periferie. Il prossimo anno verranno formalizzati i rapporti contrattuali derivanti dai 18 milioni di euro stanziati per il Piano Periferie.

E proprio sul fronte opere pubbliche, il Comune di Bologna ha concluso il 27 novembre scorso il percorso del Bilancio partecipativo.

A partire dal 7 novembre, infatti, le persone residenti a Bologna, quelli che hanno nella città emiliana la sede del proprio lavoro, i cittadini di origine straniera ed i giovani a partire dai 16 anni di età, hanno potuto votare il progetto preferito in materia di verde pubblico, manutenzione edifici pubblici, piste ciclabili e mobilità dolce, arte pubblica, di miglioramento dell’infrastruttura digitale. I progetti più votati saranno finanziati e realizzati.

“Grazie a tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno votato per il bilancio partecipativo! È stato –la nota social del sindaco Virginio Merola– solo l’inizio, proseguiremo ogni anno per finanziare i progetti nei quartieri pensati dai cittadini”.

a cura di Clelia Maiolino