Comune di Opera, un’esperienza amministrativa ai primi bilanci

Intervista al Sindaco Ettore Fusco

Sindaco Ettore Fusco, se dovesse tracciare un serrato bilancio sulla sua gestione amministrativa, con specifica attenzione alla gestione finanziaria dell’ente, in che termini si esprimerebbe?

“Opera, comune dell’area sud di Milano, è uno dei pochi enti che possiamo ancora definire sano ed in sviluppo. Nell’ultimo decennio, da quando sono alla guida della città, con la mia Amministrazione, abbiamo prestato particolare attenzione alla politica gestionale e fiscale applicata dall’Ente.

Abbiamo, sin da subito, tagliato ogni spreco e tracciato indirizzi ben precisi con l’obiettivo, anche in periodi particolarmente difficili in cui abbiamo dovuto tirare la cinghia, di evitare tagli ai servizi e di mantenere gli standard qualitativi senza intervenire sui costi. Un obiettivo perseguito prestando attenzione ai finanziamenti sovra comunali, sempre più ridotti e partecipando ai bandi per ottenere finanziamenti pubblici, sopperendo così ai continui tagli del Governo centrale ed alle conseguenze del Patto di Stabilità”.

Il Comune di opera figura tra i pochi comuni lombardi in grado di investire in importanti opere pubbliche.  

“Per entrare nello specifico e dare qualche numero, possiamo parlare del bilancio di Opera che nel 2017 si attesta intorno ai 26 milioni di euro. La spesa corrente è quantificabile in circa 12,6 milioni di euro ed è finanziata dalle entrate tributarie per 7 milioni di euro da trasferimenti dello Stato, Regione e Città Metropolitana per 382 mila euro e da introiti da canoni e servizi per circa 4 milioni di euro. La spesa in conto capitale è di oltre 10 milioni di euro, comprensivi del Fondo Pluriennale Vincolato per oltre 2,7 milioni.

La realizzazione delle opere, invece, è finanziata con avanzo di amministrazione per la parte di scomputo prevista dalle regole di finanza pubblica per circa 3,5 milioni di euro, per introiti di concessioni a costruire per circa 3,1 milioni di euro e la restante parte con alienazioni di aree e introiti dalle trasformazioni di diritti di superficie in proprietà”.

In relazione ai tributi comunali, qual è il tasso di morosità e quali i fattori che la determinano?

“Le entrate tributarie comunali, rappresentate dal pagamento dell’Imu, dalla Tosap, dalla tassa sulla pubblicità, sulle affissioni e ancora da quella sulla raccolta dei rifiuti, si aggirano intorno ai 7 milioni di euro.

Gli uffici che si occupano della riscossione, tutti interni al Comune, sono particolarmente attenti ed il margine di morosità non supera un fisiologico 10%, che l’Ente si impegna a recuperare attraverso azioni interne, inizialmente, per procedere poi con l’emissione di cartelle esattoriali da parte di agenzia per la riscossione coattiva”.

In che modo è governata la gestione delle entrate?

I tributi locali sono gestiti in proprio dando al contribuente tutti gli strumenti necessari per potere effettuare i conteggi dell’importo dovuto e pagarlo nel modo ritenuto più consono alle proprie abitudini. Mi riferisco, per esempio, all’Imu, l’imposta municipale sugli immobili.

Il calcolo dell’importo da versare può essere effettuato online, tramite un apposito programma sul sito internet del Comune. Quando, invece, come nel caso della tassa sui rifiuti, l’importo è calcolato dagli uffici, vengono inviati al domicilio dei contribuenti dei moduli prestampati per pagare in banca, posta, presso la nostra tesoreria oppure online senza ulteriori commissioni. Inoltre, i nostri uffici tributi sono operativi ogni giorno, con orario continuato, per dare a chi si reca allo sportello tutte le informazioni necessarie. Esclusivamente per la riscossione coattiva ci si avvale di concessionari tra cui ex Equitalia”.

Da poche settimane Equitalia ha appunto lasciato il testimone ad Agenzia Entrate Riscossione, qual è il suo parere in merito al percorso Equitalia ed al cambiamento avvenuto dal 1 luglio 2017?

“Approveremo in questi giorni la delibera di consiglio per il passaggio ad Agenzia Entrate e Riscossioni. In questo settore, abbiamo come enti pubblici poco margine poiché l’attività è normata da regole ben definite dallo Stato. Non credo che questo passaggio porti cambiamenti sostanziali oltre la diminuzione dei costi per l’Ente ed il contribuente moroso, se non la banca dati da cui saranno attinte le informazioni sugli utenti che sarà certamente più completa rispetto a quella di qualsiasi altra società. Forse, qualche correttivo in più l’avrei inserito nella possibilità di rateizzazione: spesso l’importo è elevato ed anche chi vorrebbe sanare il debito fatica a rispettare le scadenze”.

Ad Opera sono presenti sistemi di controllo della velocità. Quali risultati determinano?

“La dotazione del Comando di Polizia Locale operese comprende un solo autovelox mobile, utilizzato prevalentemente sulla ex SS 412, meglio nota come Valtidone, ed un telelaser che usiamo nel resto del territorio, che permette una constatazione immediata dell’infrazione.

Il loro utilizzo è solitamente preannunciato tramite la pagina facebook dedicata al Corpo, oltre che con la segnaletica ben visibile prima del posto di controllo effettuato sempre con auto di servizio in posizione di alta visibilità.

Le strade su cui si effettuano i controlli della velocità sono quelle dove maggiormente si verificano incidenti ed i controlli hanno contribuito negli anni alla riduzione dell’incidentalità sul territorio senza fare aumentare le entrate delle sanzioni. Questo perché l’obiettivo dell’Amministrazione non è fare cassa ma attuare interventi che, concretamente, intervengano sulle cattive abitudini degli automobilisti e rendano le strade più sicure. Ed i risultati, come accennavo, ci sono stati. Sulla base di questo ragionamento, gli introiti che provengono dalle sanzioni della polizia locale, sono infatti solo 250 mila euro circa di cui la metà è diretta al finanziamento delle spese per la sicurezza stradale.

Per quanto riguarda le sanzioni comminate per avere superato il limite di velocità: saranno poco più di un migliaio nel 2017, anno in cui abbiamo intensificato questa tipologia di controllo a seguito del raddoppio delle corsie della Ripamonti e della Valtidone che hanno reso più scorrevole e quindi meno sicuro, in alcuni punti del centro urbano, il flusso viabilistico attraverso il territorio di Opera.

Possiamo quindi affermare che eleviamo solo 3 sanzioni al giorno in una cittadina di 14 mila abitanti sulle cui strade provinciali limitrofe dove effettuiamo controlli, Vigentina e Valtidone, passano decine di migliaia di veicoli di non residenti ogni giorno.

Non facciamo cassa, per dirla in modo chiaro, ma riduciamo l’incidentalità salvando vite e facendo risparmiare soldi altrimenti spesi in cure mediche e riparazione di veicoli”.

 

a cura di Raffaella Ascione