Nel nostro viaggio tra i piccoli comuni italiani abbiamo fatto tappa a San Cipriano Picentino, cittadina di 6600 abitanti raggruppati tra antichi casali, borghi e masserie su una collina a sud di Salerno.

Un’oasi felice ma non immune dalla piaga dell’evasione, con le relative ricadute sulle casse dell’ente. Motivo di interesse, infatti, la scelta di implementare un sistema di riscossione dei tributi imperniato sul recupero stragiudiziale.

 

Partiamo dalla città. Qual è la qualità della vita a San Cipriano Picentino?

“A San Cipriano si vive decisamente bene. La città è a 15 km da Salerno, raggiungibile in pochi minuti dagli svincoli autostradali, sufficientemente a distanza dal caos, ma parecchio vicina ai principali centri abitati. I servizi pubblici sono efficaci, i parcheggi completamente gratuiti. Soddisfacente, insomma, la qualità della vita. Direi che si vive”.

 

Qual è invece lo stato di salute delle casse comunali?

“Purtroppo siamo in linea con il trend nazionale e questo non può che dispiacermi. Anche nel nostro Comune ci ritroviamo a registrare una considerevole tendenza all’evasione. Indubbiamente la crisi economica incide in tal senso, ma credo che molto dipenda anche dalla sostanziale impunità che si è tendenzialmente portati ad associare a fenomeni del genere, con il contribuente che è portato a differire ad un momento successivo le eventuali conseguenze della propria condotta.

Tutto questo si ripercuote in maniera negativa sullo stato di salute dell’Ente, costretto a fare i conti con liquidità risicate, che spesso creano difficoltà nel far fronte agli impegni coi fornitori”.

 

Eppure la sua amministrazione ha scelto la strada del Recupero stragiudiziale delle morosità, rafforzando la fase bonaria della riscossione.

“E’ una scelta dettata dall’esigenza di far capire al cittadino che le Istituzioni ci sono, che sottrarsi agli obblighi impositivi genera delle conseguenze e che è scelta saggia regolarizzare la propria posizione in via stragiudiziale, per evitar conseguenze peggiori.

Se sono soddisfatto? Direi di sì. Abbiamo cominciato questa esperienza circa un anno e mezzo fa. Da allora, tanti cittadini si sono recati spontaneamente presso gli uffici comunali e quelli postali per appianare le proprie pendenze, evidentemente comprendendo che il passaggio alla successiva fase coattiva avrebbe comportato per loro costi ed aggravi ulteriori. Abbiamo, da allora, recuperato cifre significative”.

Soddisfatto del servizio, l’ufficio tributi ha dato vita ad una gara d’appalto per l’affidamento del servizio di recupero delle evasioni TARSU e TARI per gli anni 2011, 2012, 2013 e 2014, per un importo complessivo da incassare è di € 919.241,88. Il servizio è stato affidato ad Alfa Recupero Crediti, società di recupero crediti tributari.

“Era giusto dare continuità al progetto. I cittadini hanno compreso la volontà dell’Ente di procedere ad riscossione di tipo bonario, vivendo questa consapevolezza in termini di responsabilità”.

 

Entrate e progetti. Cosa punta a realizzare a breve e medio termine?

“Un comune virtuoso investe sulla cultura (non a caso, San Cipriano P. ospitò in gioventù lo storico Benedetto Croce n.d.r.). Nell’immediato siamo all’opera per offrire alla comunità una nuova scuola nella frazione di Filetta. A medio termine, invece, puntiamo a realizzare lavori di ristrutturazione e creazione di laboratori multimediali per la scuola media”.

a cura di Raffaella Ascione