Comune di Sermoneta: limiti di organico e crescita demografica non precludono una sana gestione finanziaria.

Intervista a Vincenzo Salmeri, Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria

“In un contesto caratterizzato da enti locali in forte difficoltà finanziaria, emergono positivamente realtà virtuose. Tra queste il Comune di Sermoneta (LT), una realtà di circa 10.000 abitanti sorta sull’antica Sulmo Romanorum, citata da Virgilio nell’Eneide.

Attraverso Vincenzo Salmeri, Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, abbiamo voluto approfondire la conoscenza dell’efficiente gestione tecnico-amministrativa dell’ente, il cui ultimo bilancio parla di un comune in linea con il patto di stabilità, caratterizzato da rigore finanziario ed elevata capacità fiscale”.

 

Un commento generale sulle performance

“Possiamo partire da qualche dato. Per il Comune di Sermoneta il rapporto tra l’accertato e quanto confluito nelle casse comunali è rappresentabile in una media del 96,89%. Tale dato, assolutamente rappresentativo della condizione finanziaria dell’Ente, si completa con il risultato di amministrazione 2016 di € 3.291.000,00, di cui € 1.832.000,00 disponibili (non vincolati) ed una liquidità di cassa di € 4.274.000,00 ben superiore all’avanzo di amministrazione”.

 

Dati positivi, ma che non stravolgono una gestione amministrativa e finanziaria orientata al rigore.

“La crisi economica, con la conseguente chiusura delle attività commerciali e produttive, ha causato un sostanziale impoverimento della popolazione la quale ha sempre più difficoltà a pagare i tributi locali. Siamo intervenuti attraverso la creazione di fondi per il sostegno alle famiglie ed alle imprese ma nonostante ciò l’attività di riscossione evidenzia una lieve flessione”.

 

In che modo è strutturata l’azione dell’Ufficio Tributi sul fronte riscossione?

“L’attività ordinaria dell’Ufficio Tributi è finalizzata a conseguire una corretta applicazione dei tributi comunali, sia fornendo un adeguato supporto informativo ed operativo ai contribuenti, sia predisponendo tutti gli atti necessari a garantire il gettito atteso per ogni tributo e migliorando le banche dati in uso.

Centrale è l’attività di consulenza al contribuente, un’attività volta ad informare sulle possibilità, consentite dalla normativa, di tutela nelle situazioni irregolari, con l’accertamento con adesione e con il ravvedimento operoso.

In merito alla gestione della tassa rifiuti, viene annualmente emesso il ruolo con circa 3.995 posizioni contributive iscritte e complessivi n. 5.801 immobili censiti; l’imposta municipale unica, vede gestite e verificate n.  6.389 posizioni contributive.

Per l’attività di recupero relativa all’ evasione tributaria TARSU-TARI e I.M.U., mettiamo in atto una scrupolosa azione di accertamento, passante in particolare da un’analisi dei nuclei familiari presenti nel territorio comunale e da uno studio degli immobili rilevati nella banca dati fornita dall’Agenzia del Territorio. Effettuiamo controlli delle posizioni al fine di individuare le esatte ubicazioni delle unità immobiliari, le effettive caratteristiche e destinazioni d’uso di queste ultime ed i reali soggetti di imposta con relativo domicilio fiscale”.

 

Riscossione in house.

“Dove la norma lo consente, da oltre quindici anni procediamo alla riscossione volontaria con il sistema della riscossione diretta dei tributi locali. Tale sistema non solo determina un controllo e un monitoraggio delle entrate tributarie, ma permette anche un rapporto diretto con i cittadini-contribuenti ai quali si cerca di dare sempre risposte che coniughino le loro esigenze con gli obblighi a riscuotere da parte dell’Ente. Si ritiene, ed a mio avviso i risultati ci danno ragione, che un approccio umano alle esigenze e difficoltà dell’utenza fornisca al Comune risultati di gran lunga maggiori che un atteggiamento chiuso e draconiano.

L’Area Finanziaria attraverso un controllo costante e tempestivo, avvalendosi di e-mail, Pec, fax, numero telefonico diretto e l’aggiornamento costante del sito internet istituzionale per quel che riguarda scadenze, tariffe e novità legislative, riesce a supportare in maniera tempestiva il contribuente facilitandolo nell’effettuazione dei versamenti”.

 

Terminato il percorso Equitalia, anche il Comune di Sermoneta passerà ad Agenzia Entrate Riscossione?

“In questa fase l’Ente sta procedendo, in via sperimentale, ad avviare la procedura di riscossione coattiva tramite ingiunzione fiscale, potendo così evitare di dover necessariamente ricorrere all’utilizzo del ruolo coattivo. La disciplina dell’ingiunzione fiscale (Regio decreto 14 aprile 1910 n. 639), infatti, non prevede l’aggio e quindi è più economica.

L’avvio della procedura comprende le seguenti fasi: apertura di c.c.p. “Banco Posta online” dedicato alla riscossione coattiva; definizione delle spese procedurali da applicare ai contribuenti morosi tramite Delibera; nomina della figura di un Funzionario Responsabile della Riscossione; predisposizione degli atti di ingiunzione da notificare; contratto stipulato attraverso la piattaforma Consip Mepa con la società che ha nel suo organico un Ufficiale di Riscossione; rendicontazione degli incassi e delle procedure connesse alle ingiunzioni notificate.

Per le riscossioni coattive che riguardano ruoli di maggiore entità sia per numero di contribuenti iscritti che per entità economica, procederemo ad incaricare per riscossione il nuovo soggetto pubblico Agenzia delle entrate –Riscossione”.

 

Quali miglioramenti prevede per il futuro?

“Ad una Sermoneta in crescita demografica corrisponde un numero di dipendenti sempre più ridotto con un rapporto dipendenti/popolazione pari a circa 1/433 (quando dovrebbero essere 1/159), viste le leggi limitanti le assunzioni e la sostanziale impossibilità di ricorrere ad incarichi esterni.

Mi auguro si possano quanto prima riequilibrare gli organici, al fine di poter erogare servizi adeguati alla collettività e rispettare gli innumerevoli adempimenti amministrativi e burocratici posti a carico degli uffici”.

A cura di Raffaella Ascione