Evasione fiscale: Comuni emiliani primi in Italia nelle segnalazioni

Intervista al Dr. Luca Sabattini, consigliere regionale Emilia Romagna

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Dati recentemente diffusi dalla Cgil di Modena confermano il primato nazionale dell’Emilia Romagna per numero di segnalazioni qualificate prodotte dai Comuni contro evasori sospetti: 186 Comuni, hanno inviato ben 31.731 segnalazioni. Una performance eccellente se rapportata al totale nazionale, di 93.693 segnalazioni.

Il numero più elevato di segnalazioni di frodi ed evasioni è concentrato in provincia di Modena: raggiunta quota 6347 segnalazioni all’Agenzia delle Entrate per una riscossione di 10.300.768,07 euro.

Sono i frutti di una collaborazione ormai decennale tra l’Anci Emilia Romagna e l’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale Emilia Romagna che, nel 2008, hanno siglato un protocollo d’intesa in materia di contrasto all’evasione fiscale per rendere più efficiente ed efficace la partecipazione dei Comuni al recupero dell’evasione fiscale dei tributi erariali, razionalizzando lo scambio di informazioni tra amministrazione finanziaria ed enti locali.

Abbiamo approfondito il tema con il dr. Luca Sabattini, Consigliere regionale Emilia Romagna.

“Attraverso il sistema Siatel, i Comuni e l’Agenzia delle Entrate realizzano uno scambio di informazioni bidirezionale: l’Agenzia delle Entrate trasmette ai municipi i dati fiscali dei cittadini residenti ed i Comuni inviano all’Agenzia delle Entrate le segnalazioni qualificate.

Una cooperazione che non solo realizza il principio dell’equità fiscale ma consente ai Comuni di implementare la liquidità di cassa.

Un circolo virtuoso che, in attuazione dei principi di economicità, efficienza e collaborazione amministrativa, introduce premialità dei comportamenti efficienti nell’esercizio della potestà tributaria”

La legislazione nazionale infatti incentiva l’azione di contrasto all’evasione riconoscendo ai Comuni segnalatori importanti quote percentuali calcolate sulle maggiori somme concernenti tributi statali riscosse a titolo definitivo nonché sanzioni civili applicate sui maggiori contributi riscossi a titolo definitivo.

Gli ambiti di applicazione delle segnalazioni qualificate sono molteplici; in maggior misura i Comuni denunciano anomalie relative ai settori del Commercio e delle Professioni ed a quello dell’Urbanistica e Territorio.

Le segnalazioni qualificate, quindi, diventano un importante strumento di prevenzione degli insoluti. Un attivismo, quello locale, che si affianca all’attività anti-evasione peculiarmente regionale.

“In Emilia – conclude Sabattini che è, tra l’altro, componente della Commissione Regionale Bilancio – siamo particolarmente attenti nel monitorare la riscossione dei tributi e delle tasse.

In questo è imprescindibile, oltre alla collaborazione avviata con l’Agenzia delle Entrate, la cooperazione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (per il recupero delle tasse automobilistiche) e con l’Agenzia delle Dogane (per il pagamento delle accise)”.

 

a cura di Clelia Maiolino