Luigi de Magistris: “Napoli città autonoma, a partire dalla riscossione”

A circa un mese dall’impervia corsa per l’approvazione del bilancio, il sindaco Luigi de Magistris ritorna sul tema della gestione delle entrate, annunciando grandi cambiamenti sul fronte riscossione ed al contempo illustrando i primi risultati raggiunti.

Il sindaco indica quale punto di partenza i dati espressi dal rendiconto di gestione 2016 che segnalano progressi sul fronte lotta all’evasione, in particolare il recupero di oltre 45 milioni di euro sulla Tarsu e di circa venticinque milioni di euro su IMU e COSAP.

“Parliamo di primi passi in avanti, piccoli ma importanti per un ente come il Comune di Napoli. Numeri alla mano, in 5 anni e mezzo siamo stati oggetto di una riduzione di ben 1 miliardo e mezzo di trasferimenti statali, il tutto a danno una città in piano di riequilibrio, in cui da amministratori non possiamo assumere né investire, né far nulla senza l’autorizzazione del Governo, un città a cui è stata bloccata la cassa per debiti del passato”.

 

Enti locali sotto tiro.

“Provo rabbia, tanta, soprattutto per le politiche centralistiche contro gli Enti Locali. In provincia di Caserta addirittura chiudono le scuole per il dissesto finanziario. Situazioni inaccettabili.

Anche per questo motivo lanceremo il progetto Napoli Città Autonoma, per costruire un’Italia in cui rafforzare le autorità locali e non nel senso della secessione. Penso anzi ad un’Italia ancor più unita nella valorizzazione delle differenze e delle autonomie”.

 

Autonomia sul piano della riscossione?

“Abbiamo progettato e programmato in tal senso. Nell’ultimo periodo c’è stato qualche rallentamento, ma con l’ultimo bilancio ci siamo dati una direttiva ben precisa: dare una svolta significativa, entro l’anno, a Napoli Riscossione ed alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Due piani su cui Napoli si gioca tanto da qui a dicembre”.

 

Quanto sconta Napoli la piaga dell’evasione?

“Tengo anzitutto a precisare che la competenza della lotta all’evasione è dello Stato. Ad ogni modo, negli ultimi anni, con le azioni di informatizzazione e razionalizzazione del quadro normativo, è stato riscontrato un miglioramento enorme in termini di lotta all’evasione e di capacità di riscuotere.

I miglioramenti sono stati netti, ma si può e deve fare di più”.

 

Napoli riscossione e non più Equitalia.

“Equitalia sta ormai chiudendo. Con l’idea Napoli Riscossione, che dovrà decollare, abbiamo sostanzialmente anticipato questo processo di chiusura. Purtroppo, nella mia città Equitalia ha peccato soprattutto in attivismo, tanto che per molti contribuenti non si può parlare nemmeno di morosità, visto che non risultavano nemmeno censiti.

Attraverso una gestione in house abbiamo ottenuto significativi benefici. Positivo il meccanismo della rottamazione delle multe: una sorta di condono che ha prodotto indubbi risultati.

In passato ci sono stati, inoltre, molti ritardi per la oggettiva incomunicabilità, formale ed informatica, tra Comune ed Equitalia.

Personalmente sono un sostenitore dell’informatizzazione di tutte le articolazione del Comune. Il Patrimonio deve essere in comunicazione con il Catasto, quest’ultimo con la Toponomastica, e questa a sua volta con l’Azienda dell’acqua. Una migliore comunicazione interna è un vantaggio sia per l’operatività degli addetti che degli utenti. Il tutto ridurrà i conflitti con i contribuenti e consentirà una riscossione più equa”.

(a cura di Raffaella Ascione)