Utilities: quali ostacoli per le start-up

Quello delle utilities è un mondo foriero di start-up, eppure burocrazia, concorrenza sleale e morosità continuano a figurare tra i maggiori ostacoli allo sviluppo di tante realtà di nuova generazione.

Ne abbiamo discusso Alessandro Rubini, fondatore di Geny Communications, utility nata nel 2012 come operatore WISP (Wireless Internet Service Provider).

Ci parli della vostra esperienza?

«Siamo partiti nel 2012, sulla scorta di esperienze professionali già sviluppate nel settore. I primi sforzi sono stati concentrati verso l’obiettivo di andare oltre i limiti territoriali, puntando a svilupparci sul piano nazionale.

Il primo scoglio in cui mi sono imbattuto? Sicuramente la burocrazia. Nel 2015, quando dopo un ulteriore sforzo abbiamo deciso di cambiare sede, per motivi sia tecnici che logistici, abbiamo vissuto un’autentica odissea. È stata un’impresa riuscire ad attivare i primi circuiti in fibra ottica: ben 18 mesi di attese per ottenere i permessi utili a consentire al nostro fornitore di effettuare il passaggio trasversale lungo una strada statale».

In un contesto altamente concorrenziale come il vostro, in che modo è possibile  emergere ?

«Senza dubbio la chiarezza e la trasparenza sono i nostri valori aggiunti. Molte volte i clienti ci lasciano per migrare verso i “big” del mercato, ma poi si ritrovano a rientrare nuovamente con noi. Prima di attivare un cliente, conduciamo un’accurata analisi sulle disponibilità dei servizi potenzialmente erogabili: una politica che premia. In alcuni casi, invece, molti gestori noti, pur di chiudere il contratto praticano concorrenza sleale, questo accade tutti i giorni.

Nonostante tutto non ci fermiamo. Il nostro slogan è “L’innovazione è la nostra missione”. Un esempio è la partnership avviata con 4G Energia, operatore nella vendita del Metano e dell’Energia Elettrica. Questo binomio garantisce un servizio aggiuntivo che a noi mancava: la sinergia tra i servizi di telecomunicazione e quelli energetici risponde a quelle che sono le esigenze del cliente».

Capitolo bollette insolute. Quanto pesano le morosità?

«Purtroppo il mercato delle telecomunicazioni è cosa ben diversa dall’energia: i clienti morosi non sono perseguibili, per cui recano un grosso danno agli operatori di settore. Spesso, anzi molto spesso, nuove attività che richiedono servizi di connettività, dopo poco tempo chiudono lasciando fatture insolute, in altri casi invece può capitare – anche se raramente –  che clienti storici, magari per imprevisti, si ritrovino ad avere difficoltà nel pagamento della fornitura».

                                                                                       a cura di Raffaella Ascione